venerdì

Piccolo obló del mio cuore

[ Brindisi all' Ultimo con Benjamin Péret ]

Ho lasciato la mia ombra assieme agli altri
Che non pensassero che non
Ci voglio più stare a fare la buontempona, buona a dirsi e a farsi,
Buongustosa di baccalà e cicciciaccole.
Spiacerebbe deluderli, mi amano così tanto quando divento arancione.

Ho lasciato uno spazio tra la i e la o
Ce ne voleva un po' di più
ma quest'anno è andata così, sbagliamo le dosi e chiudiamo
con rovinose scritture in perdita.
Niente infamie, molte allodole in fila ad intirizzirsi sullo stendi-calzini.


Staremo senza.

Ti lascio a mezzobusto così puoi piangere
E versare il nettare nelle tazzine di design.
Non è carino regalare tazze a Natale
penserebbero che vogliamo misurargli i venti e i tormenti.
Ce le avessero date a noi le scodelle!
Vasetti e pitali: non d'importazione però,
quest'anno soffriamo di secrezioni torrenziali.

Ti raccomando di bussare piano,
ho solo un obló per il mio piccolo cuore
Lo vedrai tu stesso, non sta in un palmo di mano.
Vuole raggiungere Sherwood a piedi
e tornare carico di orologi da taschino:
che vuoi, sono così presuntuose le bambole mitrali,
un vezzo per capello un laccio ad ogni bivio.

Ci ustioneremo.

Ti raccomando di mettere i piedi pari sullo zerbino.
Niente terzi occhio o ruote assortite, siamo laici.
Alla tua destra e alla tua sinistra, sopra e un pochino sotto le giunture
i famosi Gropponi,
come farfallini di seta, - a volte pure di paillettes - 
li appendo con degli uncini, si tracagnano ai tessuti come
cavallucci marini
e guardano la mia Addolorata
infausta Pasagna
che si chiede se andare lì o andare là
o aspettare un po' e ritornare indietro.

Che bastardi.

Ho troppa confidenza con i Gropponi,
Li cavalco come un inno
Li domo con dissennato diniego
sono burrosi
e si burlano di me, di ciò che faccio per loro
per alimentarli
per sedarli
per tenerli ben in carne
e ben in salute
e ben bene

ah,
i Gropponi irriconoscenti,
quei serpenti.


1 commento:

arianna ha detto...

bello! :D