venerdì

Nelle galassie oggi come oggi


Non hai capito, non hai mai capito,
ora Ti spiego bene cosa voglio.
Voglio soltanto cose morbide, e atomi
rotondi che mi scivolano addosso,
carezze d'aria e raggi come lingue,
raggi di sole, e pioggia come baci,
un picchiettio di spilli, ma per gioco,
solletico gentile dappertutto.
[...]
Ci sono tre tizi che io vedo di rado, dei quali si parla ben poco, o almeno così arriva al mio orecchio, tizi in gamba per i quali mai, e poi mai, nomineranno una piazza ad honorem, quei soggetti bruttini e poco televisivi che non si caca nessuno.
Ebbene ero con loro al bagno quando il dito di Tung ha appiccicato quel biglietto sul vetro (anch'esso, oltre alla porta, visibile dal pianerottolo comune) appannato perché avevo lasciato aperto il rubinetto del bidet che fumava e annebbiava la situazione, con quelle cornici vuote in fondo (eh lo so, volevo fare una cosa artistica in bagno e consigliata da Cose di Casa ho ammassato un pò di tutto senza capire se effettivamente mi piaceva).
Tenendo conto che ora sono le 19 passate Tung potrebbe tornare domani (addirittura dopo domani) alle 18,45 oppure la sua è una tecnica di temporeggiamento nei miei confronti.
Meglio ancora, e più probabilmente, vuole solo proteggermi dal lavoro "altamente pericoloso" che è andato a fare.
Rimango con 'sti qua, si chiamano Raul Montanari, Aldo Nove e Tiziano Scarpa (gli splatter) e aspetto le 18,45.
Dalla punta della lingua
fa' marcia indietro amore
resta qui nell'ascella
bolla di febbre culla
nelle tasche del corpo
ti tengo nella milza
strizzata dalla corsa
nei testardi testicoli
sulla scapola zitella
amore caramella
alla menta nel naso
ti sento e nei talloni
dalla punta della lingua
scava più fitto amore
idromassaggio di acido
corrodimi tumore
[...]

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