martedì

Lo gnomo sulle spalle


Ha suonato alla porta ed è stramazzata su un lato.
Povera pazza, non ce la faceva più a sentire i miei comizi.
E così ha detto da sotto una mano

- mi faccio un sonnellino da te.
Quando siamo così stanche, prendo la fisarmonica e suono la Marsigliese
per farle arrivare i profumi della lavanda selvatica.
Lei dorme sotto le coperte rosse
occhi rivolti alla Madonna.
Io continuo a sfasciare gli specchi,
a tormentare i miei vicini
- I vostri fiori sono secchi
i vostri zerbini hanno le zecche.
Sotto al pianerottolo giovani menadi socievoli
gemono tra alterazioni scatologiche e centri-tavola con merletti 
  faccio di tutto per complicare
  il linguaggio, per confonderle
  mentre scorro le loro foto sotto i miei polpastrelli.
- La morale ti rende feroce
     diceva il bambino, quando non aveva altro da lamentarsi. 

     A chi mi fa il verso dietro le spalle
     io rispondo che non porto nulla addosso
     se non la malizia blasé di stolti abbagli.


2 commenti:

lastregadiportobello ha detto...

Complimenti per il blog!
Mi piace proprio!

sb.log ha detto...

bello