lunedì

Titano mille storie intorno

Egli bussa alla mia porta, sì, è un corpo ombroso, lo intravedo dalla fessura. Guardalo: si lecca i baffi con la lingua e toglie il fastidio in mezzo ai denti. Questa volta non posso aprirgli, non sono sola. Dentro al mio letto dorme lui, quel sogno di bambino.
Ero scesa a farmi un caffè allungato, scalza, per non svegliarlo.
Ma credo mi abbia sentito perché, mentre ero alla porta ad origliare il respiro del mio Gigante, mi è parso di sentirlo borbottare.
Non mi chiede molto questo bambino, quasi non lo sento mai lamentarsi.
Posso stare ore alla finestra a buttare la cenere di sotto e a litigare coi vicini senza sentire un gemito. Un bambino muto che piange dall'interno. Eppure la sua cacca e il suo odore è come quello degli infanti amati.
Titano mi dice sempre di non lasciare l'immondizia fuori, ché se ci dev'essere disordine è meglio tenerlo sotto al letto. 
Titano non è da amare come un essere umano, oh no, ma come genio-mostro. Ha il cuore tenero e non conosce discriminazioni.
Io, dal canto mio, mentre il bambino dorme, imparo il mestiere della cucitrice di armature.

2 commenti:

clodia ha detto...

Ti aspettavo...
E' sempre un piacere leggerti...

Cristian ha detto...

forse te lo dicono, o te l'avranno già detto, magari spero te lo diranno con ossessione in futuro ... mi piace come scrivi ... da dove ti vengono fuori queste ... eh, mmm ... questi ... mmmm, beh dai insomma ... quello che scrivi?

forse un giorno milano mi accoglierà con nebbia e smog, e allora saprò di essere a milano! ... dai spero di venirvi a trovare presto ... clod mi scassa sempre la minchia, prima o poi dovrò accontentarla!!!

ciao, aPPresto!