martedì

Una delle prime cose di cui si è resa conto trasferendosi a Milano è la sua origine.
Di ragazza di campagna. Decisamente. E ancora inesperta di gusti e smanie da città.
Se ne è accorta l’altra settimana mentre faceva la spesa all’Esselunga.
Cercava la carta Scottex per la casa ma c’erano solo formati extra-large: lei voleva una confezione piccola e maneggevole.
No no, non ci siamo capiti - dice il commesso - quello è il formato tradizionale. - Ah – fa lei.
A Milano gli Scottex non sono “normali” ma enormi per larghezza e spessore. Non un pezzo quadrato della grandezza ordinaria di un tovagliolo ma una sberla, bislunga e spessa, che farebbe da bavaglio ad una balena. Embé - sospira lei – che sia.
La singolarità più inquietante che ha scoperto delle sue amiche cittadine, nate e cresciute sempre in questa città, è il loro rapporto con gli animali. In particolare con i gatti.
Queste ragazze sono gatto-smaniose, gatto-impazzite, gatto-ansiolitiche.
Hanno tra le mani un essere a loro sconosciuto e non sanno come maneggiarlo. Perdono la testa, lo adorano più di un essere umano. Lo coccolano e lo portano a passeggio come si fa con i cani, lo lavano e lo pettinano giornalmente. La pulizia dei denti? Incredibile ma è vero.
Pettorine, guinzaglio, maglioncini di cashmere, casette con finestra, gadgets d’ogni sorta per affilare le unghie; per non parlare di cibi biologici e acqua povera di sodio e - mondiè - lassativi.
Oggi pomeriggio mentre sceglieva un olio per massaggiare il corpo in un negozio Erbolario la titolare le attacca bottone parlando della sua gatta e di come fosse difficile smuoverla da casa.
Mici la Micia vive sopra l’armadio della signora (giovane e single, confida) in una casetta per gatte con porta la quale - Mici stessa esige - deve essere sempre chiusa. È gelosa e non ama gli ospiti. Fa il muso due giorni interi se la padrona invita qualcuno a casa.
Pensare che la sera prima aveva invitato un amico! Costretto sulla soglia a familiarizzare con Mici per poter entrare e poi sottoposto allo sproloquio della giovane donna single su ciò che a Mici proprio non andava giù! Una vita di rinunce per la povera titolare Erbolario che è impedita nell’avere alcun tipo di relazione a causa di Mici la Micia!
Ed infine la sua coinquilina.
Completamente rimbecillita per un ammasso di pelo d’angora, per un pugno di ossicini di razza. Ha chiesto un prestito per potersela comprare. Solo in città può succedere questo? Ramina non riesce a spiegarselo.
D’altra parte lei gli animali li ha sempre avuti: gatti che dormivano con cani e qualche gallina, il coniglio e gli uccellini. Trattati nel migliore dei modi e coccolati, nutriti e rispettati. Ma mai nessuno si sarebbe sognato di controllargli lo stato d’igiene dei loro denti o se andavano di corpo regolarmente! Queste follie cittadine nascono dalla lontananza che queste persone hanno con la natura. Giocare sul cemento invece che in campi di grano e vedere gli animali allo zoo invece che nel retro di casa fa male alla salute.

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