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lunedì




















Un giorno mi tradirai
e sputerai le mie disgrazie
in aria.
Mi farai diventare pazza
sporca di quella demenza
che io chiamo ardore.
Ti vedo indossare
anche di sera
gli abiti puliti del travet qualunque
due pile di carte ammucchiate
la firma per la nostra
cagione.
Per te conservo
e proteggo i miei segreti
insieme alle cose più rovinose
giacché il tuo mantra mi frusta
come un lazzo
ruvido e mi taglia il cuore.
E sebbene fuori sia Novembre
io ti affido il sigillo del mio destino
una ghianda da appendere al collo.

[Illustrazione di Giovanni Ambrosioni]

domenica

Cervia, 1 agosto 2010

Dammi ancora una speranza, Eco!
La mia voce
come neve
al porto.

lunedì

Vernacolare

AMORUDDI TU MI RUTTI

E RODDI IL MIO CUOR

SE ANGHE MERITAGGI
UN FINISSIMU COMU TU

NIN C SARIA AMURISSIMU
TANNO BEDDOLO

FACCHIOLO E VOBBUTI
EL CORO MIGGHIO.

giovedì

Di quello che ho nel cuore


Di quello che ho nel cuore
parlo poco, mi frena la paura
e voglio e soffro e mi fara' morire
la cosa che la lingua non sa dire.
Giovanni Raboni


A Ramina piace questo elemento.

sabato

A Maiboi. Una poesia.

Cuore


Oh cuore

Come batti

Tra un caffé e l’altro

Tra un sospiro e una giravolta

Oh cuore di pietra che ti spacchi ogni volta

Sull’uscio di casa sua

Oh cuore

Quanto batti

Perché mi fai così paura

Perché non smetti un po’

Perché non lasci chiuse

Le mie finestre

Oh cuore

Fermati un minuto

Lascia che io non senta più niente

Lasciami così

Senza di te

Senza che possa essere straziata

Da quei rimbombi

Dai tuoi richiami.

mercoledì

Una poesia

Spazio spazio, io voglio, tanto spazio
per dolcissima muovermi ferita:
voglio spazio per cantare crescere
errare e saltare il fosso
della divina sapienza.
Spazio datemi spazio
ch’io lanci un urlo inumano,
quell’urlo di silenzio negli anni
che ho toccato con mano.
Alda Merini