domenica

La domenica romana


















Quando siamo soli e nessun animale infesta le nostre lenzuola
io e Titano decidiamo che è giunto il momento di lavarsi.
Lasciamo riempire la vasca, mentre la goduria scende dai nostri indumenti
lui ci mette dentro le gambe, io spremo un bagnoschiuma dall'etichetta senza nome.
Quando infiliamo i nostri fianchi esce fuori tutto
e finisce per allagarsi il pianerottolo del vicino.
Allora, mentre io serro le porte e incastro le sedie alle maniglie
per non farli entrare,
Titano prende la fisarmonica
e mi chiede - Maga ti prego suonami una canzone.
Io mi lamento quasi sempre perché non ho voglia di dare spettacolo
e preferisco recitare una lullaby originale.
Lui ride, mi ascolta trepidante, aggiunge due note, quattro,
ci mette dentro tutta la mano e io non capisco più
se tocca il mio seno
o è solo la sua corda che si stende oltre l'impercettibile suono
dell'immaginazione per diventare
suggello d'amore.

2 commenti:

biondatinta ha detto...

carino il tuo blog!!! mi piace!

Ramina ha detto...

Ti ringrazio bionda!